GOSSIP!!!
Manca ancora un intero girone per stabilire chi sarà il campione ISC 04/05 (a proposito, si profila un finale al cardiopalma: la Banda Barzotti può ancora arrivare allo spareggio vincendo tutte le partite), ma già nel Palazzo volano polpette avvelenate sotterranee riguardanti l'assetto del CDL per la stagione a venire.
Voci di corridoio danno infatti il Presidente di Lega in carica con la lettera di dimissioni già bell'è scritta in tasca, pronta per essere sciorinata davanti agli allibiti consiglieri alla prima riunione plenaria.
Sbaglia però chi pensa che siano le reiterate polemiche su ipotetiche malversazioni che secondo alcuni il Rouge avrebbe orchestrato durante il suo mandato a causare questa decisione: "Rifarei tutto ciò che ho fatto e anzi, se potessi tornare indietro aggiungerei un altro mezzo voto a Micoud. Ma il calcio è cambiato, è ora che mi faccia da parte e lasci la poltrona a qualcuno che abbia i requisiti adatti" è la frase riportata dalla nostra inviata sotto la scrivania del Presidentissimo.
Pare che siano state le clamorose eliminazioni a ripetizione in Champions delle squadre ISC a spingere il presidente barzotto verso il passo d'addio. Il confronto con le altre leghe è stato impietoso, con i soli Micini Cinici rimasti a tenere alta la bandiera della nostra lega nell'Europa che conta. Un evidente colpo di culo delle Furie Pelose, in controtendenza con una struttura federale allo sfascio che non riesce a tutelare a dovere fuori dai patri confini le società affiliate, minando alla base la loro competitività agonistica. Per non parlare di quella commerciale: nemmeno il Cordauron riesce più a vendere una maglietta di Zagorakis.
Secondo molti addetti ai lavori è vero, in questi tempi di plusvalenze, contratti pluriennali, marketing, diritti televisivi, modificatori, mercato aperto, un dinosauro come il Rouge stona: sono bastati tre mesi di Rindi a mostrare tutte le crepe e le contraddizioni della sua gestione "pane & salame".
Ma la gente comune, cosa pensa la gente comune? Almeno la plebe sarà dalla sua parte? "Il Rossi? Uè, ormai è come il Candidò Cannavò, ha fatto il suo tempo" strepita iraconda la casalinga di Voghera. "La sua weltanschaung" prosegue il magutto di Bergamo "non permette alla lega ISC di essere al passo con questi ritmi frenetici, con i calendari intasati da Champions League e Uefa". Ah, il buon senso dell'uomo della strada!
L'esigenza che si avverte, quasi palpabile come l'odore di decomposizione che esce dall'ufficio del Rouge, è dunque quella di traghettare la Lega ISC nel nuovo millennio. Ci vuole qualcuno che sappia destreggiarsi con la contabilità creativa, cardine del calcio moderno. Qualcuno coi contatti giusti e che non abbia troppe difficoltà a ottenere le ormai imprescindibili fideiussioni bancarie. Qualcuno che abbia già dimostrato lungimiranza, per esempio capendo prima di tutti che Gilardino sarebbe stato il capocannoniere della scorsa stagione, qualcuno consapevole che il sistematico ricorso alle Regole per innervosire gli avversari è il dodicesimo uomo in campo, qualcuno che incarni l'ingordigia imperante.
Interpellato al proposito come candidato numero uno, il Viga si è trincerato dietro un cappone ripieno e un "GLOM!" di circostanza.
Voci di corridoio danno infatti il Presidente di Lega in carica con la lettera di dimissioni già bell'è scritta in tasca, pronta per essere sciorinata davanti agli allibiti consiglieri alla prima riunione plenaria.
Sbaglia però chi pensa che siano le reiterate polemiche su ipotetiche malversazioni che secondo alcuni il Rouge avrebbe orchestrato durante il suo mandato a causare questa decisione: "Rifarei tutto ciò che ho fatto e anzi, se potessi tornare indietro aggiungerei un altro mezzo voto a Micoud. Ma il calcio è cambiato, è ora che mi faccia da parte e lasci la poltrona a qualcuno che abbia i requisiti adatti" è la frase riportata dalla nostra inviata sotto la scrivania del Presidentissimo.
Pare che siano state le clamorose eliminazioni a ripetizione in Champions delle squadre ISC a spingere il presidente barzotto verso il passo d'addio. Il confronto con le altre leghe è stato impietoso, con i soli Micini Cinici rimasti a tenere alta la bandiera della nostra lega nell'Europa che conta. Un evidente colpo di culo delle Furie Pelose, in controtendenza con una struttura federale allo sfascio che non riesce a tutelare a dovere fuori dai patri confini le società affiliate, minando alla base la loro competitività agonistica. Per non parlare di quella commerciale: nemmeno il Cordauron riesce più a vendere una maglietta di Zagorakis.
Secondo molti addetti ai lavori è vero, in questi tempi di plusvalenze, contratti pluriennali, marketing, diritti televisivi, modificatori, mercato aperto, un dinosauro come il Rouge stona: sono bastati tre mesi di Rindi a mostrare tutte le crepe e le contraddizioni della sua gestione "pane & salame".
Ma la gente comune, cosa pensa la gente comune? Almeno la plebe sarà dalla sua parte? "Il Rossi? Uè, ormai è come il Candidò Cannavò, ha fatto il suo tempo" strepita iraconda la casalinga di Voghera. "La sua weltanschaung" prosegue il magutto di Bergamo "non permette alla lega ISC di essere al passo con questi ritmi frenetici, con i calendari intasati da Champions League e Uefa". Ah, il buon senso dell'uomo della strada!
L'esigenza che si avverte, quasi palpabile come l'odore di decomposizione che esce dall'ufficio del Rouge, è dunque quella di traghettare la Lega ISC nel nuovo millennio. Ci vuole qualcuno che sappia destreggiarsi con la contabilità creativa, cardine del calcio moderno. Qualcuno coi contatti giusti e che non abbia troppe difficoltà a ottenere le ormai imprescindibili fideiussioni bancarie. Qualcuno che abbia già dimostrato lungimiranza, per esempio capendo prima di tutti che Gilardino sarebbe stato il capocannoniere della scorsa stagione, qualcuno consapevole che il sistematico ricorso alle Regole per innervosire gli avversari è il dodicesimo uomo in campo, qualcuno che incarni l'ingordigia imperante.
Interpellato al proposito come candidato numero uno, il Viga si è trincerato dietro un cappone ripieno e un "GLOM!" di circostanza.

13 Comments:
At 24 marzo, 2005 11:49,
Il Male said…
La dirigenza dell'Ambrosiana, infuriata per l'ennesima malversazione (la sostituzione di Pinardi) che le è costata la meritata qualificazione in coppa, sostiene apertamente la candidatura del Viga a nuovo presidente di Lega.
At 24 marzo, 2005 12:38,
Viganello said…
Burp (ho digerito il cappone)
At 24 marzo, 2005 12:44,
El Presidente said…
La sostituzione di Pinardi? Questa mi giunge nuova. Che è successo?
At 24 marzo, 2005 14:58,
Il Male said…
Se non entrava Pinardi (che era in panca). avrei vinto 3 a 0 e ai supplementari vincevo 4 -0
At 24 marzo, 2005 15:18,
Anonimo said…
Cosa?!
E' dalla caduta dell'Impero Romano che non sentivo qualcosa di così inimmaginabile!
Allora il record di attaccamento alla cadrega me lo acchiappo io!
At 24 marzo, 2005 15:23,
Anonimo said…
condividendo la costernazione dell'amico Franco, faccio presente che sul record ancora molte parole dovranno essere spese
un sentito ringraziamento a Rouge per quanto ha turlupinato fino ad ora ed una preghiera affinché rinunci ad abbandonare la carica di Ladrone Massimo che ha così egregiamente ricoperto sin qui
At 24 marzo, 2005 15:30,
Anonimo said…
rouge, perdonami se da un po' non mi faccio vivo.
leggendo il post sono rimasto allibito : dimmi, cose è successo?
ora sì che ho paura! quali equilibri sono stati modificati?
è meglio che mi costituisca?
pronuncia soltanto una parola ed io sarò salvato
At 24 marzo, 2005 15:32,
Anonimo said…
io l'ho sempre stimata e sono sicuro che ancora tanto ha da dare
ma come mai questa decisione?
altri prensieri per la testa, eh?
una candidaturina?
un posticino da noi?
sappia che lei è e sarà sempre il benvenuto
At 24 marzo, 2005 15:33,
Anonimo said…
io l'ho sempre stimata e sono sicuro che ancora tanto ha da dare
ma come mai questa decisione?
altri prensieri per la testa, eh?
una candidaturina?
un posticino da noi?
sappia che lei è e sarà sempre il benvenuto
At 24 marzo, 2005 15:48,
Anonimo said…
il Banella non capisce una cippa!
ho una media voto strepitosa, segno, son bello e finisco in panchina
io voglio i Micini Cinici, ok?! io voglio andarmene da questa ciurma di dilettanti, ok?!
At 24 marzo, 2005 15:50,
Anonimo said…
a chi lo dici, caro Alex, a chi lo dici ...
io tengo in piedi la baracca da inizio anno e mi becco pure gli insulti da parte di quel coltivatore diretto del mio presidente
anch'io me ne vorrei tanto andare nei Micini, ma vedrai che non mi molla ...
At 24 marzo, 2005 16:14,
Anonimo said…
Rouge, io credo sia intrinsecamente errato proseguire un percorso che non ti appartiene e prima o poi lo devi imparare.
Troppo comodo credere ci sia sempre un Micoud che ti copre o un integerrimo micino contro cui scagliarti.
Questo è quello che credo, io non giudico, io parlo solo della mia esperienza di donna perennemente vessata dal maschio oppressore.
Hai presente cosa diceva Jeanne Moreau in Querelle De Brest di Fassbinder?
Certo che no, sei un fascista, comunque diceva: "vieppiù".
Ecco.
Anch'io lo dico a te.
E se tutto questo non ti piace, beh, grazie comunque di avere incrociato la mia esistenza e buona fortuna a tutti.
Me ne vado se non sono gradita.
Ecco, me ne sto andando.
Guarda che me ne vado.
Sono proprio lì lì per andarmene.
Va bene resto, ma non lo faccio per te, altrimenti a quest'ora, come quell'altro film della Von Trotta ... ci siete mai stati in Caledonia? Io 14 volte, dio che nostalgia!
P.S.: e non far finta di non aver capito, ché voi maschi siete tutti così!
At 24 marzo, 2005 17:34,
El Presidente said…
Oddio, tutti questi attestati di stima potrebbero anche farmi tornare sui miei passi!
Ps: kmascherata, io ti amo.
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