La Mazzetta dello Sport

Organo d'informazione ufficiale della Lega Fantacalcio ISC (Intenditori Sopraffini Calcio)

venerdì, ottobre 28, 2005

La Banda Barzotti si rifà il trucco

TRATTORIA DA GIULIO (Milano) - Aria nuova in famiglia per la simpatica compagine della Conca Fallata: bando ai proclami tonitruanti, alle chiacchiere da Bar Sport, alle liti da comari.
"Il nuovo corso che il Presidentillimo ha deciso di intraprendere sarà improntato alla massima sobrietà, con un tocco sbarazzino di maliziosa malizia. A tale scopo quel gran pezzo di figo del Rouge ha deciso di assumermi, e io gli sarò eternamente grata per questa straordinaria occasione professionale"
La voce è rotta dall'emozione, e i presenti si commuovono quando un'emozionatissima Patrizia pronuncia le sue prime parole da nuovo "Press Agent & Marketting Developer" della Banda Barzotti. E' ormai nota ai più la triste storia di questa giovane innocente circuita dal Ricca e dal suo sgherro Fichetti in occasione dell'affare Elkann, ormai noto anche come quer pasticciaccio brutto de via Marocchetti.
Ebbene, seguendo la schifosa vicenda il Rouge si è intenerito come il dickensiano Mr Scrooge, e ha deciso di dare una seconda opportunità alla sfortunata ragazza. "Quel parolaio da due soldi non deve passarla liscia!!!" è stato l'ordine impartito. Una task force formata dal mister Rollins in persona e dai redenti Simplicio, Esposito e Vucinic (già a conoscenza del territorio, ndr) è penetrata nottetempo nel bilocale in zona Navigli dove il Pornoabietto aveva segregato la donzella, lo ha sedato con una generosa dose di calzettoni sudati, gli ha rigato tutti i cd dei Marta sui Tubi come avvertimento e si è dileguata con la preziosa damigella.
A tacitare le voci di una spudorata mossa pubblicitaria, il nuovo corso della Banda Barzotti viene evidenziato da una singolare iniziativa per ravvivare il fine settimana dopo il noioso e scontato passaggio in coppa contro i nemici di sempre Maremmani: "Ricevere la capolista non ci fornisce abbastanza stimoli" prosegue un compiaciuto Presidentillimo, reso più Barzotto che mai dal personalino della sua pupilla "Abbiamo quindi deciso di dare un po' di pepe a quello che ormai è universalmente riconosciuto come il momento più noioso della settimana, la domenica pomeriggio. La squadra che cercherà di opporsi fieramente agli amici futuri campioni è in gran parte decisa, ma chiunque vorrà potrà indicare i due attaccanti da schierare esprimendo le sue preferenze: il nostro simpaticissimo mister Rollins manderà in campo di buon grado i due più votati! Siamo certi che parteciperanno in tantissimi e con il massimo impegno, dato che potranno vincere nientepopodimenochè............... un campionato più aperto!"
Inutile aggiungere che siamo certi che un'iniziativa del genere manderà in fibrillazione i 50 milioni di ct italiani, ma soprattutto ci chiediamo: per chi voteranno gli altri presidenti? Servirà questo colpo di teatro a fermare i lanciatissimi vaccari del bravissimo Raimondi? Il Rouge è impazzito a mettere i destini Barzotti in mano al primo Banella che passa? Quel che è certo è che Banda Barzotti - Leningrad Cowboys in programma domenica in un modo o nell'altro passerà alla storia.

ANCHE I PROGRAMMI DI FANTACALCIO SBAGLIANO

L'assistenza del Fantamanager mi ha confermato che il programma ha sbagliato il calcolo della partita Ambrosiana - Micini Cinici. Il risultato non è "0 - 1".

Vi ricordo il comma a) della Regola 8:

a. Se due squadre si ritrovano in due intervalli di punteggio differenti ma una non stacca l’altra almeno di 3 punti, la squadra in svantaggio ottiene un gol omaggio e pareggia la partita. Esempio: squadra X 72,5 punti; squadra Y 70 punti; risultato 2-2 (e non 2-1).

Questo comma non è stato modificato dall'anno scorso e VENIVA DA NOI APPLICATO L'ANNO SCORSO ANCHE IN COPPA, anche se il REGOLAMENTO UFFICIALE 2004/2005 non lo prevedeva. Se si legge il Regolamento Ufficiale dell'anno scorso si trova scritto dunque che tale comma non si applica nella Coppa (Tranquilli....applicandolo l'unico risultato che sarebbe cambiato è il mio con Raimondi, sarei passato io ai supplementari.....ma non ve l'ho mai detto per evitare casini)

DA QUEST'ANNO il Regolamento Ufficiale prevede che:

I) La regola di cui sopra si applica anche nel caso di incontri ad eliminazione diretta che prevedano due partite (andata e ritorno), con un accorgimento: se la differenza tra i due Totali-squadra è minore di 3 punti, la partità terminerà regolarmente in parità ma, per stabilire il numero di gol realizzati da entrambe le squadre, si considererà sempre e solo il punteggio ottenuto dalla squadra in trasferta.

Quello che è cambiato DI FATTO per noi in COPPA non è l'applicazione del comma a) della Regola 8, perchè noi già l'applicavamo, quanto il PUNTEGGIO con il quale pareggiare: questo per evitare il PARADOSSO di dover essere eliminati avendo fatto un maggiore punteggio complessivo.

E' fuori di dubbio quindi che Ambrosiana - Micini Cinici si debba concludere in pareggio.
A questo punto entra in scena il comma b) della Regola 8:

b. Se la situazione descritta al punto a si verifica con una delle due squadre al di sotto dei 66 punti la partita finisce 0-0 (anziché 1-1). Esempio: squadra X 67 punti, squadra Y 65: il risultato non sarà 1-1, come descritto al punto a, ma 0-0.

Questo è il comma che ha mandato in tilt il programma perchè parzialmente contradditoria: il punteggio deve essere "0 - 0" oppure "1 - 1"? Nel nostro caso concreto la sostanza non cambia: qualsiasi risultato sia passa il turno l'Ambrosiana, ma è chiaro che questo comma ha senso solo in caso di partite di campionato e non deve essere applicato in Coppa.

Il punto I) stabilisce che in Coppa per stabilire il numero di gol realizzati da entrambe le squadre, si considererà sempre e solo il punteggio ottenuto dalla squadra in trasferta. Quindi nel caso in cui la squadra che faccia meno di 66 punti sia quella in trasferta, già per effetto di questa regola farebbe sì che il punteggio sia "0 - 0". Appare evidente che l'applicazione in Coppa di questo comma nel caso inverso (squadra in trasferta 67 - squadra in casa 65) sarebbe uno svantaggio per la squadra in trasferta che sarebbe SVANTAGGIATA per il fatto che la squadra in casa ha totalizzato 65 punti. Pensate al paradosso in coppa applicando questo comma in questi due casi:

Caso a)

Squadra in casa 65 - squadra in trasferta 67: risultato 0 - 0

Caso b)

Squadra in casa 66 - squadra in trasferta 67: risultato 1 - 1

E' evidente che il comma b) non si applica in Coppa. Pertanto con i poteri a me conferiti, posto che non ci possa essere dubbio che il risultato sia un pareggio, stabilisco che:

IL COMMA B DELLA REGOLA 8 NON SI APPLICA IN COPPA E CHE PERTANTO IL RISULTATO FINALE E':

"1 - 1"

giovedì, ottobre 27, 2005

Stai a vedere che...

Dal sito della Gazza:

(...) Intanto le voci di un Mancini in bilico, che prendono forza dagli ultimi risultati negativi e dal nervosismo del tecnico, cominciano a diffondersi con un fastidioso passaparola. Mettere in discussione il tecnico già ad ottobre non sembra di buon auspicio per una stagione di successi, ma tant'è, quando le sconfitte si susseguono è quasi sempre l'allenatore il parafulmini. Non si possono esonerare dirigenti e giocatori. Circola il nome di Zeman, ma il presidente nerazzurro Facchetti ha subito rintuzzato ogni ipotesi di avvicendamento in panchina: "Sono voci destituite di ogni fondamento".

Alberto, è iniziata la macumba?

lunedì, ottobre 24, 2005

ATTENTATO!!!!!


Il Ricercatore Capo della Commissione per lo Studio della Dipendenza da Fantacalcio rende noto che in mattinata , attorno alle ora 10.00 del meridiano di Greenwich, un incauto sabotatore ha gettato una mail con dei risultati sbagliati nella vasca dei Presidenti ISC.
E' ormai noto che alcuni esemplari di questa specie sono particolarmente esposti alla SEPRS (Sindrome da Esposizione Prolungata ai Risultati Sbagliati): i sintomi sono tremore incontrollato alle dita, aumento della salivazione, paranoia e senso di persecuzione, amnesie, temporanee perdite di coscienza. Inutile aggiungere che tali comportamenti indotti rendono alquanto nervosi anche gli altri esemplari, che solitamente dopo un'ora circa dal manifestarsi dei primi sintomi nel presidente affetto da SEPRS iniziano a insultarsi fra loro.
Grazie alla ricerca siamo riusciti a rendere latente questa terribile piaga negli esemplari colpiti in assenza di risultati sbagliati, mentre sono invece già stati limitati-grazie a sottili accorgimenti e generose donazioni da parte dei nostri sponsor- quelli correlati a mercati liberi, aste di riparazione e offerte in busta chiusa.
Non essendo però stata trovata una cura definitiva per questo morbo, è comunque evidente che provocare deliberatamente in qualsivoglia maniera i sintomi della SEPRS in un Presidente indifeso è quanto di più inqualificabile, vergognoso e crudele la mente umana possa partorire.
Quindi, prima che ci scappi il morto, SIETE GENTILMENTE PREGATI DI NON GETTARE RISULTATI (giusti o sbagliati che siano) NELLA VASCA DEI PRESIDENTI, a meno di non essere esplicitamente incaricati dal Presidente di Lega.
Grazie per l'attenzione e andate a caghèr.

L'ANGOLO DEL RANOCCHIONE BASTARDO II

Proprio nel giorno in cui si aggiunge una dolorosa puntata alle traversie di Adriano, il centravanti più poderoso del mondo smarritosi in qualche universo parallelo. All’altezza della sua fama col Brasile, balbettante ed incerto nell’Inter, cade male ad Udine dopo un quarto d’ora ed un banale contrasto: soffre alla spalla destra, lascia verso la mezz’ora. Improbabile che giochi mercoledì con la Roma e sabato con la Samp. Entra Cruz e segna, dando all’Inter una vittoria attesa sette anni, interrompendo una serie preoccupante di sconfitte esterne, diventando il miglior cannoniere di Mancini. Piccola soddisfazione per il vostro cronista, cocciutamente convinto della sua importanza per intelligenza tattica, gioco di testa, capacità di lavorare per la squadra.

La merda si fa i complimenti da solo.......secondo lui perchè l'Inter si è disfata di Vieri e si è tenuta Cruz, per il quale aveva ricevuto delle offerte? Perchè non dice che sta giocando tantissimo... sembra che sia una sua scoperta!! Che merda d'uomo!! Lo odio!!

I Barzotti e il Sole dell'Avvenire

Dopo il pareggio all'Ambrofield l'incazzatura nello spogliatoio barzotto si taglia col coltello. I ragazzi hanno dato l'anima, segnato due gol, sfiorato pure il terzo ma a nulla è valso contro il Culauron. Si vocifera di una clamorosa sfuriata di Rollins a fine partita: bersaglio della sua ira il distributore di caffè che gli ha mangiato mezz'euro.
"Speravamo di poterci rilanciare già da quest anno, ma evidentemente non è cosa. Quando pareggi partite così significa che il vento deve ancora girare" è l'amareggiato commento del capitano Ciccio Cozza.
"E' colpa mia, solo colpa mia" mormora Simplicio appena uscito dalla stanza delle torture, esibendo il trofeo "Capro espiatorio" affibbiatogli dalla stampa specializzata.
E intanto i Leningrad se ne vanno...
"Poco male, poco male" fa eco un raggiante Presidentillimo "Il Raimondi è BRAVO, merita di vincere e vincerà sicuramente"
Sì, ma Lei come fa a essere così tranquillo? L'attacco barzotto...
"...fa abbastanza cacare, in effetti. Anzi, non fa nemmeno cacare: è proprio stitico. Da Corradi e Vieri non mi aspettavo granchè in effetti, ma che Vucinic ed Esposito rendessero in due meno di un Tavano qualunque non me l'aspettavo..."
Bisogna correre ai ripari...
"Se correre ai ripari significa fondare l'attacco su Obinna o Amauri tanto vale aspettare l'anno prossimo. Il nostro è un progetto a medio termine, la politica di rilancio iniziata in primavera dal nuovo ds Ricucci sta dando i suoi frutti: prima facevamo acqua in tutti i reparti, ora abbiamo un centrocampo e una difesa coi controcazzi e riconfermabili a prezzi di saldo. Alla faccia di chi ci ha definito "ridicoli". Riuscire a vincere partendo dalla squadra dell'anno scorso era impossibile a meno di pescare gli attaccanti giusti a prezzi minimi, con questi 2 cani bagnati per ora ci è andata male ma ritenteremo... L'anno prossimo si libererà qualche pezzo grosso in attacco e con le nostre finanze finalmente risanate sarà uno scherzo acchiappare i bomber più pregiati. Come lo vedete Shevchenko là davanti? O Gilardino?"
Quindi, l'obiettivo stagionale? Una tranquilla salvezza in attesa di tempi migliori?
"Un po' più che tranquilla... Diciamo un buon terzo/quarto posto condito da un risultato in coppa che dia ulteriore ossigeno alle nostre finanze... e poi sì, l'anno prossimo sarà vietato sbagliare"
I tifosi già sognano ricordando i fasti di Tatanka Hubner, ma se il bomberone in arrivo l'anno prossimo fosse... Adriano? Il Rouge allarga le braccia: "Tutto può essere... Anche che Esposito segni 20 gol da qui alla fine della stagione!"
Chi sarà il puntero che riporterà i barzotti ai fasti di un tempo? Si sveglieranno Vucinic ed Esposito o sarà necessario un cazzuto intervento all'asta del 2006? Ai posteri l'ardua sentenza...

lunedì, ottobre 17, 2005

L'ANGOLO DEL RANOCCHIONE BASTARDO

"L’Inter reagisce bene alla sconfitta di Torino, agli infortuni, ai ritardi di Adriano e quasi si diverte a dimostrare che può vincere facilmente persino senza di lui. Seppellisce il Livorno sotto cinque gol, l’agevolano l’assenza di Lucarelli, gli errori della difesa, l’espulsione di Coco (brutto ritorno per lui e Galante). Ma Recoba e compagni sono incontenibili. L’eccessiva presenza di sudamericani e la perdita di Martins per la Coppa d’Africa (problema serio per diverse squadre) mi ribadisce in una convinzione più volte espressa: quattro punte sono poche. "

Ormai il mio odio per il ranocchione bastardo mi fa perdere la lucidità..... non gliene faccio passare più una..... Cosa cazzo c'entra l'"eccessiva presenza di sudamericani"? Le qualificazioni mondiali del sudamerica sono finite...... L'unico impegnato è Recoba con uno spareggio a metà novembre, ma il campionato in quel periodo è fermo perchè ci sarebbero stati anche gli spareggi europei..... E la crociata sui bilanci delle società?

martedì, ottobre 11, 2005

Uno da Inter

Chi ha detto che ci mancano i giocatori di personalità? Ecco un uomo che non conosce la paura... e crede di essere meglio di Eto'o.

"Questo rigore lo tiro io"E per Wome inizia il dramma
MILANO - Hanno saccheggiato la casa della sua famiglia portandosi via tutto, hanno sfasciato e reso inservibile la sua auto, devastato anche il negozio della sua compagna. Lo hanno cercato strada per strada nella notte e solo quando gli agenti del Ministero sono riusciti ad infilarlo sul primo aereo per l'Europa, con un piano degno di un film di spionaggio, ha trovato un po' di quiete per ripensare a quel rigore maledetto. Nlend Pierre Wome, 26 anni, titolare fisso dei "Leoni Indomabili" del Camerun, da un paio di mesi in forza all'Inter che lo ha assoldato sperando di risolvere l'annoso problema del terzino sinistro, tutto questo lo ha vissuto per un rigore calciato contro il palo, affondando così l'ultima possibilità per la sua nazionale di partecipare al Mondiale di Germania. Un rigore tirato per scelta, quando sul dischetto pronto a calciare , al 95' minuto della partita tra il suo Camerun e l'Egitto, c'era già un compagno, Eto'o. "Avevo già sistemato il pallone e stavo per batterlo io quel rigore - ha confessato l'attaccante del Barcellona - ma Wome è venuto lì e mi ha detto che si sentiva sicuro di segnarlo. Ora dobbiamo accettare quello che è successo, nel calcio sono cose che a volte accadono. Certo è frustrante aver avuto tutte le possibilità nelle tue mani e averle buttate via negli ultimi minuti. Ora sono solo molto triste. Per il mio paese, per i miei compagni e per me stesso". Ben più terribile deve essere stata la tempesta di sentimenti ed emozioni con cui ha fatto i conti Pierre Wome, seduto tutto solo sull'aereo che lo portava a Parigi, prima tappa del viaggio che ieri sera lo ha riportato in Italia, a Milano, dalla sua famiglia. "Non mi tiro mai indietro perché non temo le responsabilità, fanno parte del mio lavoro". Così si era presentato il giorno in cui, quest'estate, arrivò all'Inter che lo aveva ingaggiato allo scadere del suo contratto con il Brescia. Non erano parole da gradasso le sue: d'altronde, di non aver paura e anche di saper tirare un calcio di rigore, di quelli pesanti, lo aveva dimostrato nel 2000 a Sydney, nella finale olimpica con la Spagna. Una medaglia decisa dal dischetto. Quel giorno il rigore più difficile da calciare, cioé l'ultimo, quello decisivo, lo calciò proprio lui. Direttamente nel sette. Per i "Leoni Indomabili" fu un trionfo che scaldò milioni di cuori e quella medaglia d'oro un traguardo per tutto il calcio africano.
Forse con quelle immagini negli occhi, sabato notte, ha deciso che toccava di nuovo a lui. Quando la palla è schizzata sul palo non c'è stato certo il tempo di spiegare a chi gli era intorno che, come dice quella canzone che gli hanno fatto ascoltare in Italia (è arrivato nel '97, ha esordito a 17 anni con la maglia del Vicenza) che "non è da questi particolari che si giudica un giocatore...". Bisognava solo scappare lontano. Presto Pierre Wome racconterà la storia di questa notte diventata un inferno nel brevissimo tempo che il pallone ha impiegato a raggiungere la base di quel palo e volare via. Vorrà ricordare che non è stata l'idea di segnare un gol importante, lui che di gol non ne ha fatti molti nella sua carriera, a spingerlo a farsi avanti e prendere il posto di Eto'o. "Io metto sempre l'interesse della mia squadra davanti al mio, se segno e la mia squadra perde non posso essere felice e soddisfatto", disse il giorno che realizzò un gol di quelli che fanno rumore, proprio a San Siro, contro il Milan. "Un bel gol, che purtroppo non servì a salvare il Brescia. E quella era la cosa che contava davvero". Ora è lì che deve fare i conti con questo rigore che ha negato alla sua nazionale, al Camerun erede del grande Roger Milla, l'accesso al Mondiale del prossimo anno. E certo non lo aiuterà sapere che proprio quel Camerun che sorprese il mondo ai Mondiali '90, battendo l'Argentina di Maradona nella gara inaugurale, fu fermato ai quarti da un calcio di rigore. Un rigore segnato da Lineker. A Pierre Nlend Wome non resta che rifugiarsi nell'Inter e cercare di ripartire. Non per caso ieri appena sbarcato all'aeroporto di Parigi, dopo aver chiamato casa, tranquillizzato la sua compagna ed i suoi due figli, ha telefonato all'Inter per parlare con Mancini e Facchetti.

LAPE: tutta la verità

La redazione della Mazzetta è miracolosamente entrata in possesso della versione originale dell'articolo apparso sul sito del quotidiano "Repubblica", prima che le forbici della pornodirigenza si abbattessero su questo scorcio di perdizione e decadenza. In grassetto le parti censurate, prima delle modifiche apportate dalla longa manus della Darsena.

"L'ho scosso, non si svegliava" di NICCOLÒ ZANCAN
L'auto su cui era arrivato, una Fiat Panda ultimo modello, l'hanno fatta portare via alle undici di mattina, quando tutto era già perfettamente chiaro. "Lape ha suonato al citofono di casa mia alle tre di notte, invitato da due amici che mi avevano rimorchiato ai Murazzi presentandosi come membri del Billionaire, il Ricca e Giacinte. Posso dire che ci siamo addormentati all'alba e che alle nove di mattina mi sono tirato su per primo. L'ho visto sul letto, ho cercato di scuoterlo ma aveva agli occhi strabuzzati, sconvolti, non dava segni di vita. Ho capito che stava molto male, aveva esagerato. Il Ricca e Giacinte hanno detto "Bella!", preso su il soprabito e il portafogli di Lape e infilato le scale di servizio, mentre io ho chiamato subito i soccorsi dal telefono di casa, la voce registrata sul nastro della centrale operativa del 118 è la mia". È la voce di Lino B., 50 anni, origini baresi, conosciuto da tutti gli inquilini con il nome d'arte di Patrizia e soprannominato da molti "il carabiniere". "Perché nel quartiere è una specie di istituzione. Da anni si trova all'angolo fra corso Massimo d'Azeglio e via Canova. Sempre lì a partire dalle dieci di sera come una sentinella, persino rassicurante". L'indirizzo è via Marocchetti 21. Si sono ritrovati in quattro in un alloggio di quaranta metri quadrati con le finestre affacciate sul cortile. Al piano terra di un palazzo moderno: scale di marmo, moquette verde, i nomi sul citofono illuminati di luce azzurra. È una zona residenziale. Ci sono pochi negozi. I primi uffici della Fiat, la redazione della Stampa e il Po, tutto nel giro di pochi passi. L'autoambulanza per il soccorso avanzato ha imboccato la via contromano alle 9,05 poichè l'imbocco della strada era stato barricato con dei cassonetti, forse da qualcuno che aveva interesse a ritardare i soccorsi. Il medico sapeva che era un intervento di massima urgenza. "Mi ha detto che dieci minuti dopo sarebbe stato troppo tardi - racconta Lino B. - mi dispiace tantissimo ma ho fatto quello che potevo, sono sconvolto, Lape è un ragazzo molto sensibile, una brava persona".
Gli impiegati della ditta Savatec Strumenti hanno visto la scena dalla finestre degli uffici: "L'ambulanza ha rischiato un frontale contro un motorino in impennata con su due tizi che andavano a manetta agitando delle specie di manganelli, i barellieri sono stati dentro alcuni minuti. C'era grande agitazione. Ora, tutti noi conosciamo e salutiamo Patrizia, la sua è una presenza che non passa inosservata. Ma nessuno di noi poteva immaginare che su quella barella ci fosse Lape". Questione di prospettive. Perché se è una sorpresa per chi vive la zona di giorno, forse lo è meno per chi lavora di notte. Molti raccontano di auto ferme nel controviale, sguardi e frasi dette dal finestrino: "Anche da persone molto importanti". Nel palazzo Patrizia non riscuote indifferenza. "Porta clienti, amici, c'è un viavai continuo, macchinoni eleganti in doppia fila. Un paio di volte mi è sembrato di vedere perfino Adriano. Sinceramente non è il massimo come vicino di casa", dice una signora bionda che vive al quarto piano. Altri invece hanno parole d'affetto: "Saluta con quella sua voce particolare, sempre gentile, l'altro giorno gli ho chiesto aiuto per riparare l'antenna della televisione". Lino B. ieri pomeriggio è stato sentito in questura. Ha ripetuto ogni cosa con tristezza e pazienza: "Non era la prima volta che ci vedevamo". Era preoccupato per il suo cane: "Chi gli dà da mangiare? Di certo non quei due lestofanti di Ricca e Giacinte, nel trambusto si sono portati via anche i miei vibratori preferiti". Era preoccupato per se stesso: "Non ho fatto niente di male, vero che mi lasciate andare?". I genitori chiedevano di lui, spaventati dal silenzio. Sono abituati a sentirlo ogni pomeriggio al telefono di casa: "Cosa è successo?". È stato scortato alle sette di sera, assieme ai suoi due amici recuperati dagli investigatori in un coffee shop di Amsterdam, in un appartamento sicuro nella zona Navigli di Milano. Lontano da via Marocchetti, via dallo scandalo. Ma tutti nel quartiere si sono accorti che per la prima sera, da chissà quanto tempo, "il carabiniere" non era in servizio.

lunedì, ottobre 10, 2005

L'ape car.

La Pregiata Pornodirigenza con la squadra tutta si stringe intorno al VicePornoPresidente per augurargli un repentino ritorno alle sue vitali mansioni all'interno della società. Il Pornopresidente è arrivato con Alessia Fabiani al Mauriziano di Torino intorno alle 10 di questa mattina. Dice di aver trovato l'amico in buone condizioni e che non c'è da preoccuparsi.

"Si è trattato di un tragico equivoco - ha detto il Ricca ai giornalisti, spiegando poi loro l'esatta dinamica dei fatti - ieri sera Lape ha ritirato per sbaglio da Sventrone il ricostituente di Materazzi e non il suo. E gli effetti sono ora sotto gli occhi di tutti."

lunedì, ottobre 03, 2005

Oh, capitano, mio capitano...

Con una prestazione "monstre" del capitano Paolo Maldini, l'Ambrosiana regola anche i Porno. L'I-Podrome è la nuova tomba dei campioni... un grazie anche al nuovo innesto Pinardi, al ritrovato Vicenzino Iaquinta e alla nuova stella del calcio italiano, Foggia. E, al prossimo turno, l'attesissimo derby di viale Murillo con i campioni in carica.