GOSSIP!!!
Voci di corridoio danno infatti il Presidente di Lega in carica con la lettera di dimissioni già bell'è scritta in tasca, pronta per essere sciorinata davanti agli allibiti consiglieri alla prima riunione plenaria.
Sbaglia però chi pensa che siano le reiterate polemiche su ipotetiche malversazioni che secondo alcuni il Rouge avrebbe orchestrato durante il suo mandato a causare questa decisione: "Rifarei tutto ciò che ho fatto e anzi, se potessi tornare indietro aggiungerei un altro mezzo voto a Micoud. Ma il calcio è cambiato, è ora che mi faccia da parte e lasci la poltrona a qualcuno che abbia i requisiti adatti" è la frase riportata dalla nostra inviata sotto la scrivania del Presidentissimo.
Pare che siano state le clamorose eliminazioni a ripetizione in Champions delle squadre ISC a spingere il presidente barzotto verso il passo d'addio. Il confronto con le altre leghe è stato impietoso, con i soli Micini Cinici rimasti a tenere alta la bandiera della nostra lega nell'Europa che conta. Un evidente colpo di culo delle Furie Pelose, in controtendenza con una struttura federale allo sfascio che non riesce a tutelare a dovere fuori dai patri confini le società affiliate, minando alla base la loro competitività agonistica. Per non parlare di quella commerciale: nemmeno il Cordauron riesce più a vendere una maglietta di Zagorakis.
Secondo molti addetti ai lavori è vero, in questi tempi di plusvalenze, contratti pluriennali, marketing, diritti televisivi, modificatori, mercato aperto, un dinosauro come il Rouge stona: sono bastati tre mesi di Rindi a mostrare tutte le crepe e le contraddizioni della sua gestione "pane & salame".
Ma la gente comune, cosa pensa la gente comune? Almeno la plebe sarà dalla sua parte? "Il Rossi? Uè, ormai è come il Candidò Cannavò, ha fatto il suo tempo" strepita iraconda la casalinga di Voghera. "La sua weltanschaung" prosegue il magutto di Bergamo "non permette alla lega ISC di essere al passo con questi ritmi frenetici, con i calendari intasati da Champions League e Uefa". Ah, il buon senso dell'uomo della strada!
L'esigenza che si avverte, quasi palpabile come l'odore di decomposizione che esce dall'ufficio del Rouge, è dunque quella di traghettare la Lega ISC nel nuovo millennio. Ci vuole qualcuno che sappia destreggiarsi con la contabilità creativa, cardine del calcio moderno. Qualcuno coi contatti giusti e che non abbia troppe difficoltà a ottenere le ormai imprescindibili fideiussioni bancarie. Qualcuno che abbia già dimostrato lungimiranza, per esempio capendo prima di tutti che Gilardino sarebbe stato il capocannoniere della scorsa stagione, qualcuno consapevole che il sistematico ricorso alle Regole per innervosire gli avversari è il dodicesimo uomo in campo, qualcuno che incarni l'ingordigia imperante.
Interpellato al proposito come candidato numero uno, il Viga si è trincerato dietro un cappone ripieno e un "GLOM!" di circostanza.
